
Scopri la prestigiosa banca dei semi di pomodoro
La pianta di pomodoro (Solanum lycopersicum) e senza dubbio l'ortaggio piu coltivato negli orti italiani, protagonista assoluto dell'estate sulle tavole di tutta la penisola. Originaria dell'America centro-meridionale, e stata introdotta in Europa dopo la scoperta del Nuovo Mondo, per poi diventare nei secoli l'ingrediente cardine della cucina mediterranea, dalla salsa al sugo, dall'insalata alla conserva.
Esistono centinaia di cultivar diverse di pomodoro, che si distinguono per colore della buccia e della polpa, forma del frutto (tondo, a peretta come il San Marzano, ovale, costoluto come il cuore di bue, o a grappolo come il ciliegino), precocita e resistenza alle malattie. Alcune varieta sono piu indicate per il Nord Italia e la coltivazione in serra, altre per il pieno campo del Sud.
Il pomodoro e una pianta erbacea annuale che puo raggiungere un'altezza compresa tra 70 centimetri e 2 metri, con portamento inizialmente eretto che tende a diventare prostrato sotto il peso dei frutti. Il fusto e le foglie sono ricoperti da una caratteristica peluria ghiandolare che, se stropicciata, rilascia il tipico profumo intenso e riconoscibile della pianta.
Le foglie sono grandi e irregolarmente composte da foglioline disuguali piu o meno incise. A seconda della varieta, il fusto puo avere sviluppo indeterminato, cioe a crescita illimitata, oppure determinato, che arresta la crescita a un'altezza prestabilita. I fiori, di colore giallo e a forma di calice, si formano in gruppi da 4 a 12 su infiorescenze all'ascella delle foglie, dando poi origine ai frutti di forma e colore estremamente variabili: rossi nella maggior parte dei casi, ma anche gialli, quasi neri o striati di verde nelle varieta piu particolari.
La semina si effettua generalmente in semenzaio protetto tra febbraio e marzo, interrando i piccoli semi a una profondita pari a circa tre volte il loro diametro, quindi molto superficialmente. Quando le piantine raggiungono i 15-25 centimetri di altezza, tipicamente verso maggio, si procede al trapianto in un'area dell'orto ben soleggiata e riparata dal vento.
Le piantine vanno interrate a una profondita pari al 50-75% della loro altezza, cosi da favorire lo sviluppo di nuove radici lungo lo stelo sotterrato, a una distanza di 50-80 centimetri l'una dall'altra e circa 60 centimetri tra le file. Per evitare lo shock da trapianto e opportuno bagnare abbondantemente subito dopo la messa a dimora.
Il pomodoro predilige un clima temperato-caldo e si adatta praticamente a ogni tipo di terreno, preferendo comunque suoli ricchi di sostanza organica, irrigui, drenanti, a medio impasto e con pH tendenzialmente neutro. La concimazione di base va apportata almeno 20 giorni prima del trapianto, incorporando nel terreno concime organico ben maturo o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato.
Il fabbisogno idrico e discreto: mediamente bastano 600-900 litri d'acqua per metro quadro nell'arco della stagione, comprese le precipitazioni. In assenza di pioggia si annaffia una o due volte a settimana, abbondantemente ma senza creare ristagni. Le varieta a crescita indeterminata vanno generalmente cimate a fine estate, interrompendo lo sviluppo del germoglio centrale per favorire la maturazione dei frutti gia allegati.
La raccolta si protrae generalmente da luglio a settembre, cogliendo i frutti man mano che giungono a maturazione. In condizioni normali una singola pianta di pomodoro puo produrre dai 5 ai 7 chilogrammi di frutti nell'arco della stagione, con rese leggermente inferiori, tra 4 e 6 chilogrammi, per le varieta ciliegine e datterine.
Un consiglio utile per chi coltiva nell'orto e piantare piu varieta contemporaneamente, in modo da scaglionare la produzione e avere un raccolto continuo per tutta l'estate. Il pomodoro si presta a innumerevoli preparazioni in cucina: crudo in insalata, cotto in sughi e salse, conservato per l'inverno o essiccato al sole secondo la tradizione mediterranea piu antica.
Tra le principali minacce per il pomodoro figurano le virosi, infezioni spesso gravi trasmesse da afidi, nematodi o attraverso ferite causate durante le lavorazioni colturali, che si manifestano con aree scolorite a mosaico sulle foglie o con avvizzimenti e apici ricurvi. La prevenzione si basa soprattutto sulla soppressione degli insetti vettori e sull'uso di attrezzi puliti e piantine sane.
Anche funghi e batteri del terreno possono colpire l'apparato radicale, specialmente in caso di ristagni idrici prolungati: una buona rotazione colturale, evitando di ripetere pomodori e altre solanacee sullo stesso terreno per almeno tre anni, resta la difesa preventiva piu efficace.
Il pomodoro e un alimento povero di calorie ma ricco di acqua, vitamina C, potassio e licopene, il pigmento responsabile del colore rosso e noto per le sue proprieta antiossidanti. Il contenuto di licopene aumenta con la cottura, rendendo salse e conserve particolarmente ricche di questo prezioso composto.
Consumato fresco o cotto, il pomodoro rappresenta uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea, apprezzato tanto per la versatilita in cucina quanto per l'apporto di micronutrienti essenziali in ogni stagione dell'anno in cui e disponibile.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco: