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Il porro (Allium porrum) e' un ortaggio della famiglia delle Amaryllidaceae, parente di cipolla, aglio e scalogno, dal sapore piu delicato e gia apprezzato dagli antichi romani (Nerone ne era un consumatore abituale). La parte commestibile e un falso fusto cilindrico, bianco nella porzione interrata e verde in quella aerea, che puo raggiungere i 30 cm di altezza e 4-5 cm di diametro alla raccolta.
La pianta ha ciclo biennale ma viene raccolta gia nel primo anno, prima dell'emissione dello scapo fiorale. Il finto fusto e composto da foglie compatte sovrapposte, con radici fascicolate e superficiali. E' una coltura molto resistente al freddo, capace di sopportare temperature fino a 5 gradi, e si adatta bene a climi sia temperati che rigidi, prediligendo terreni profondi, freschi e ricchi di sostanza organica.
La semina puo avvenire quasi tutto l'anno a seconda della varieta: da gennaio a marzo per i porri estivi, da febbraio ad aprile per gli autunnali, da aprile a giugno per gli invernali. Si effettua generalmente in semenzaio, a letto caldo nei mesi freddi, interrando il seme a circa mezzo centimetro di profondita. La germinazione richiede circa 10 giorni.
Il trapianto avviene quando le piantine hanno raggiunto 12-15 cm di altezza e sviluppato 4-5 foglie vere, disponendole a 15 cm sulla fila e 30-40 cm tra le file, in solchi profondi. Servono irrigazioni regolari soprattutto in estate ed dopo il trapianto, evitando pero i ristagni idrici. Circa un mese e mezzo dopo il trapianto si procede alla rincalzatura, utile a favorire l'imbianchimento del fusto. Una buona consociazione e quella con la carota, per protezione reciproca dai parassiti.
La raccolta avviene generalmente 4-6 mesi dopo la semina, quando il fusto ha raggiunto circa 4 cm di diametro: le varieta estive dopo circa 75 giorni dalla semina, le autunnali dopo 110, le invernali fino a 4 mesi. I porri si estirpano interi dal terreno e si conservano a lungo in frigorifero o in locali freschi e arieggiati, proteggendo la parte terminale.
La minaccia piu insidiosa e la mosca del porro (Napomyza gymnostoma), le cui larve scavano gallerie nel fusto: la consociazione con il sedano aiuta ad allontanarla. Tra le malattie fungine, la ruggine e la peronospora possono comparire in condizioni di eccessiva umidita, mentre i marciumi del colletto sono favoriti da terreni poco drenati o ristagni d'acqua.
Il porro e ricco di fibre, vitamine del gruppo B e sali minerali come potassio e manganese, con un basso apporto calorico. Tradizionalmente gli vengono attribuite proprieta depurative e diuretiche, ed e un buon antiossidante naturale. In cucina si presta a zuppe, vellutate, torte salate e come base aromatica per soffritti, oltre che consumato crudo in insalata per chi ama il gusto piu deciso.
Valori nutrizionali medi per 100 grammi di prodotto fresco: