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Pisello rampicante

Il pisello rampicante e la varieta piu vigorosa e produttiva tra tutte le tipologie di Pisum sativum: piante che possono superare i 2 metri di altezza, arrampicandosi grazie ai viticci fogliari su reti o tutori alti. E la scelta ideale per chi dispone di uno spazio verticale da sfruttare e desidera una raccolta abbondante e prolungata nel tempo, a differenza delle varieta nane e mezza rama, piu compatte ma meno produttive.

Tra le cultivar rampicanti piu diffuse e apprezzate spiccano Alderman, tardiva e molto produttiva, con baccelli lunghi 11-12 cm e grani grossi e dolci, e Telefono, altrettanto storica, con baccelli di 9-11 cm e semi di colore verde chiaro. Il pisello nel suo complesso e una delle colture piu antiche al mondo, addomesticata fin dal Neolitico nella regione della Mezzaluna Fertile, tra Persia e Afghanistan, circa 8000 anni fa, per poi diffondersi in tutto il bacino del Mediterraneo.

La pianta del Pisello rampicante

La pianta del pisello rampicante e vigorosa e a sviluppo indeterminato, con fusto cilindrico esile ma resistente che puo raggiungere e superare i 180-200 cm di altezza, contro i 70-100 cm delle varieta mezza rama e i 50 cm circa delle nane. Le foglie composte, munite di viticci ramificati, si aggrappano saldamente a qualsiasi supporto disponibile, permettendo alla pianta di svilupparsi in verticale con grande efficienza.

I fiori papilionacei, bianchi o leggermente rosati, compaiono numerosi lungo tutto il fusto e si susseguono per diverse settimane, garantendo una fioritura scalare che si traduce in una produzione di baccelli altrettanto prolungata. I baccelli, a seconda della cultivar, sono lunghi 9-12 cm, dritti o leggermente arcuati, e contengono da 8 a 10 semi rugosi, dolci e di ottima qualita gustativa: proprio per questo motivo il pisello rampicante e considerato tra i migliori anche per il congelamento.

Come tutte le leguminose, sviluppa sulle radici piccoli tubercoli che ospitano batteri azotofissatori, capaci di catturare l'azoto atmosferico e arricchirne il terreno a beneficio anche delle colture successive.

Come seminare il Pisello rampicante

Il pisello rampicante si semina direttamente in pieno campo, generalmente in primavera (febbraio-marzo al centro-sud, marzo-aprile al nord) oppure in autunno nelle zone a clima piu mite, dove le piante possono superare l'inverno grazie alla loro discreta resistenza al freddo nelle prime fasi di sviluppo. I semi vanno interrati a circa 3-4 cm di profondita, distanziati 8-10 cm sulla fila.

Essendo una varieta che si sviluppa molto in altezza, e importante lasciare almeno 1 metro di distanza tra una fila e l'altra, per garantire aerazione e facilitare l'installazione dei sostegni verticali. E consigliabile predisporre reti o tutori alti fin dal momento della semina, cosi che le giovani piantine possano aggrapparsi da subito senza stress da trapianto successivo dei supporti.

Come coltivare il Pisello rampicante

Trattandosi di una pianta a sviluppo verticale importante, il pisello rampicante necessita obbligatoriamente di reti, canne o graticci alti almeno 1,8-2 metri, ben ancorati al terreno per sostenere il peso della vegetazione e dei baccelli in piena produzione. Installare il sostegno precocemente, gia in fase di semina o poco dopo, evita di dover intervenire in seguito rischiando di danneggiare le radici della pianta ormai sviluppata.

Il terreno ideale e fresco, di medio impasto, ben drenato e ricco di sostanza organica, con pH compreso tra 6 e 7: il pisello non tollera i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali, ma necessita di un'umidita costante, soprattutto nelle fasi di fioritura e allegagione. L'irrigazione va gestita con equilibrio, preferendo le ore piu fresche della giornata per evitare sbalzi termici dannosi.

Il pisello rampicante ama le temperature miti, tra 15 e 20 gradi, e soffre sia il gelo intenso sia il caldo eccessivo, che accelera la maturazione dei semi riducendone la dolcezza.

Quali accorgimenti adottare per il Pisello rampicante

Il ciclo colturale del pisello rampicante e piuttosto lungo rispetto alle altre tipologie, generalmente tra 80 e 90 giorni dalla semina, ma proprio per questo la raccolta si protrae per diverse settimane, spesso da maggio fino a luglio inoltrato, grazie alla fioritura scalare tipica di questa varieta.

I baccelli vanno raccolti quando sono turgidi, pieni e ancora di colore verde brillante: aspettare troppo comporta un indurimento dei semi e una perdita della loro dolcezza naturale, dovuta alla trasformazione degli zuccheri in amidi. Si consiglia di effettuare raccolte ravvicinate nel tempo, ogni 3-4 giorni, iniziando dai baccelli piu bassi e maturi, per stimolare la pianta a produrne di nuovi e prolungare cosi il periodo produttivo complessivo.

Malattie e parassiti del Pisello rampicante

Nonostante la sua vigoria, anche il pisello rampicante puo essere colpito da alcune malattie fungine tipiche delle leguminose: l'oidio, che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie nei periodi caldo-umidi, la peronospora e la ruggine, favorite da eccessiva umidita fogliare e scarsa aerazione.

Tra i parassiti animali, gli afidi rappresentano la minaccia piu comune, colonizzando i germogli teneri e le infiorescenze e veicolando pericolose virosi; la tignola del pisello depone le uova sui baccelli in formazione, le cui larve si nutrono poi dei semi interni. Utile in questo senso il monitoraggio costante e, in caso di infestazione lieve, l'uso di estratti naturali come quello di ortica.

Per prevenire l'accumulo di patogeni nel terreno e fondamentale rispettare la rotazione colturale, evitando di seminare leguminose nello stesso appezzamento per almeno due anni consecutivi, e curare una buona areazione tra le file grazie alla giusta distanza di impianto.

Proprieta del Pisello rampicante

Il pisello rampicante condivide il profilo nutrizionale delle altre tipologie di pisello: un legume ricco di proteine vegetali, fibre e carboidrati complessi, con un buon apporto di vitamine del gruppo B, vitamina C e minerali come ferro, potassio e magnesio. E un alimento a basso indice glicemico, apprezzato anche in diete controllate, e le sue fibre favoriscono la regolarita intestinale.

Grazie alla lunga tradizione produttiva delle sue cultivar storiche come Alderman e Telefono, il pisello rampicante e considerato tra i piu adatti alla surgelazione domestica, mantenendo intatte dolcezza e consistenza anche dopo la conservazione. In cucina si presta a risotti, minestre, contorni e alla preparazione di conserve, seguendo una tradizione che in Italia affonda le radici gia nella cucina rinascimentale e barocca, quando il pisello divenne un alimento ricercato anche alle tavole nobiliari.

Valori nutrizionali del Pisello rampicante (x 100 gr)

Valori nutrizionali medi del pisello fresco, riferiti a 100 grammi di prodotto.

  • Calorie: 81 kcal
  • Proteine: 5.4 g
  • Grassi: 0.4 g
  • Carboidrati: 14.5 g
  • Fibre: 5.1 g
  • Vitamina C: 40 mg
  • Potassio: 244 mg