
Scopri la prestigiosa banca dei semi di peperone
C'e chi lo cerca proprio per la sua forma: allungata, conica, quasi affusolata, con una polpa che resta spessa fino in punta. E il peperone Alceo, una varieta che nasce verde e con il tempo si accende di un rosso intenso, il segnale che la maturazione e completa e il sapore ha raggiunto la sua dolcezza migliore. Non e un peperone qualsiasi: la pianta cresce alta ed eretta, con internodi corti che concentrano la produzione senza disperdere energie in una vegetazione troppo espansa, e si adatta bene sia alla coltivazione in serra sia in pieno campo.
Come tutti i suoi parenti, l'Alceo appartiene alla grande famiglia del Capsicum annuum, pianta originaria dell'America centro-meridionale che arrivo in Europa solo alla fine del Cinquecento, portata dalle spedizioni spagnole. In Italia venne inizialmente chiamato "pepe d'India", nome che sarebbe rimasto in uso per quasi due secoli prima che si affermasse il termine "peperone", derivato dal latino "piper" per il suo sapore che ricordava vagamente il pepe vero.
Il portamento eretto e uno dei tratti distintivi di questa cultivar: fusto robusto, foglie lucide e appuntite, e soprattutto quegli internodi ravvicinati che permettono alla pianta di concentrare la produzione senza allungarsi troppo in altezza. I fiori, piccoli e bianchi, compaiono numerosi lungo lo stelo e danno origine ai frutti, tecnicamente delle bacche cave.
Il frutto stesso e cio che rende l'Alceo riconoscibile a colpo d'occhio: forma conica, allungata, con una polpa spessa che non perde consistenza nemmeno a piena maturazione. Il passaggio dal verde iniziale al rosso definitivo non e solo estetico, ma segna anche un cambiamento nel profilo gustativo, con un aumento sensibile della dolcezza man mano che il frutto matura sulla pianta.
Si parte in semenzaio, di solito tra febbraio e marzo, con una temperatura di germinazione che dovrebbe restare stabile intorno ai 22-25 gradi: sotto questa soglia i semi impiegano piu tempo a nascere e il rischio di marciumi aumenta. La profondita di semina resta contenuta, circa mezzo centimetro, in un substrato leggero e sempre umido ma mai fradicio.
Il trapianto arriva piu avanti, indicativamente tra marzo e giugno a seconda della zona climatica, quando le temperature minime notturne non scendono piu sotto i 12-13 gradi. Le distanze consigliate sono di circa 40 cm sulla fila e 80-100 cm tra le file, uno spazio che garantisce aerazione sufficiente per una pianta dal portamento comunque abbastanza compatto.
La versatilita e forse il punto di forza maggiore dell'Alceo: si trova bene tanto in serra, dove il ciclo puo anticipare di qualche settimana, quanto in pieno campo, dove il clima estivo tipico del centro-sud Italia gli si addice perfettamente. Il terreno ideale resta comunque quello classico per il peperone: fertile, di medio impasto, ben drenato, capace di trattenere umidita senza creare ristagni.
Una buona concimazione organica all'impianto da subito energia alla pianta, e va ripetuta ogni paio di settimane durante la fase produttiva, privilegiando fosforo e potassio quando si avvicina la fioritura. L'irrigazione va gestita con regolarita, soprattutto nei mesi piu caldi, quando la pianta puo soffrire stress idrico che si ripercuote direttamente sulla qualita dei frutti.
In serra, l'attenzione va posta anche sull'aerazione: gli internodi corti dell'Alceo aiutano, ma un eccesso di umidita interna resta comunque un rischio da tenere sotto controllo.
Si puo raccogliere in due momenti diversi, a seconda del gusto che si cerca: da verde, quando il sapore e piu erbaceo e leggermente amarognolo, oppure aspettando la piena maturazione, quando il colore vira al rosso acceso e la dolcezza raggiunge il suo apice. Molti coltivatori preferiscono quest'ultima opzione proprio perche l'Alceo esprime il meglio di se a maturazione completa.
La raccolta scalare e la norma: si staccano i frutti man mano che raggiungono lo stadio desiderato, lasciando alla pianta il tempo di produrne altri. Il taglio va fatto con cura, magari con delle forbici, lasciando un pezzetto di peduncolo attaccato al frutto per una migliore conservazione.
Anche l'Alceo, come tutti i peperoni, puo incontrare sul suo cammino qualche insidia fungina: oidio nei periodi umidi, marciume apicale quando le irrigazioni sono irregolari o il calcio scarseggia nel terreno.
Sul fronte animale, gli afidi restano il nemico piu frequente, capaci di colonizzare rapidamente i germogli teneri e di trasmettere virosi; tripidi e ragnetto rosso completano il quadro, soprattutto nelle estati calde e secche, quando trovano condizioni ideali per proliferare.
La prevenzione passa quasi sempre dalla rotazione colturale: evitare di piantare peperoni dove l'anno prima c'erano pomodori, melanzane o patate riduce sensibilmente la pressione dei patogeni presenti nel terreno.
Un peperone come l'Alceo, ricco d'acqua e povero di calorie, porta in tavola una quantita notevole di vitamina C, addirittura superiore a quella degli agrumi a parita di peso, insieme a potassio, magnesio e ferro. La colorazione rossa che caratterizza il frutto a piena maturazione e anche indice di un contenuto piu alto di carotenoidi antiossidanti rispetto alla versione ancora verde.
La sua forma allungata e la polpa spessa lo rendono perfetto per la griglia, ma si presta altrettanto bene a essere farcito o utilizzato crudo in insalate estive. Curiosamente, il peperone non conquisto subito un posto d'onore nella cucina italiana: per secoli fu considerato un ortaggio quasi rustico, e c'e chi racconta che Leonardo da Vinci lo utilizzasse essiccato come pigmento per i suoi colori piuttosto che come cibo.
Valori nutrizionali medi del peperone rosso fresco, riferiti a 100 grammi di prodotto.