
Scopri la prestigiosa banca dei semi di peperone
Se il colore giallo del suo omonimo racconta di un gusto delicato, il Corno di Toro rosso punta tutto sull'intensita: e' il peperone allungato dal sapore piu deciso e aromatico tra i tipi corno, quello che chi ama i sapori pieni cerca quasi istintivamente al mercato.
La pianta discende, come tutti i peperoni, da specie originarie dell'America meridionale portate in Europa dai conquistadores spagnoli. In Italia ha trovato terreno fertile soprattutto nelle coltivazioni in pieno campo e in serra del Centro-Sud, dove il clima caldo esalta la sua naturale propensione alla dolcezza aromatica.
La pianta si presenta eretta e medio-alta, con internodi corti che le conferiscono un portamento compatto e ordinato. Una delle sue caratteristiche piu apprezzate dai coltivatori e' l'estrema facilita di allegagione, che si traduce in una produzione costante e abbondante lungo tutto il ciclo colturale.
Il frutto e' diritto, pesante e raggiunge tipicamente i 18-22 cm di lunghezza, con la classica forma conica a corno. La polpa e' di un rosso intenso a piena maturazione, liscia, soda e spessa, con un sapore deciso che si esalta particolarmente in cottura.
La semina si effettua al coperto in semenzaio da gennaio a marzo, con temperature costanti che favoriscono una germinazione regolare e uniforme delle piantine.
Il trapianto in pieno campo o in serra avviene generalmente ad aprile, quando il rischio di gelate tardive e' scongiurato e il terreno ha raggiunto una temperatura adeguata ad accogliere le giovani piante senza stress da freddo.
Il Corno di Toro rosso e' una pianta piuttosto delicata: teme l'elevata salinita del terreno, le forti escursioni termiche e la siccita prolungata. Al tempo stesso richiede un drenaggio efficace, perche i ristagni d'acqua causano rapidamente marciumi radicali.
Data questa sensibilita, la scelta del terreno e' fondamentale: profondo, sciolto, ricco di sostanza organica. Un apporto periodico di concimi azotati subito dopo l'allegagione dei primi frutti sostiene lo sviluppo successivo della pianta. Essendo di taglia medio-alta, e' quasi sempre necessario un tutoraggio con canne o reti per evitare che il peso dei frutti spezzi i rami.
La raccolta si protrae da luglio a ottobre a seconda della zona di coltivazione, con i frutti che possono essere colti sia in fase di viraggio verso il rosso sia a completa maturazione, quando il sapore raggiunge la sua massima intensita.
Grazie alla facilita di allegagione, la produzione risulta generalmente abbondante e distribuita lungo tutta la stagione, permettendo raccolte scalari ripetute man mano che i frutti maturano sulla pianta.
Tra le patologie piu comuni figurano funghi come peronospora, fusarium, oidio e alternaria, che colpiscono pianta e frutto provocandone la marcescenza soprattutto in condizioni di eccessiva umidita. Nelle coltivazioni biologiche il rame resta il principale alleato di difesa.
Tra i parassiti, gli afidi e i ragnetti rossi sono i piu insidiosi, insieme ai piralidi che depongono le uova direttamente sui frutti in formazione. Un controllo regolare della coltura consente di intervenire prima che i danni diventino estesi.
Il Corno di Toro rosso e' un contorno sano e nutriente, ricco di vitamina C e vitamina A, con un apporto calorico contenuto che lo rende adatto anche a un consumo frequente. Il suo profumo intenso si sprigiona soprattutto durante la cottura.
In cucina trova impiego a forno, in gratin, per involtini e ripieni, arrostito per piatti vegetariani, oppure fritto per ricette tradizionali come la caponata e le creme di peperoni da servire con la pasta.
Valori nutrizionali medi del peperone rosso per 100 g di parte edibile: