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La Torzella salernitana e' una delle forme di cavolo piu' antiche del bacino del Mediterraneo, con una storia che risale a circa 4000 anni fa, quando questa pianta arrivo' nell'area orientale del Mediterraneo e da li' si diffuse nel Sud Italia. Non a caso e' conosciuta anche come 'cavolo greco' o 'torza riccia', nomi che ne tradiscono le origini remote.
Di origini salernitane, questa varieta' vanta grandi foglie spesse di colore verde scuro, con caratteristiche arricciature ai bordi. Come la sua parente stretta torzella riccia napoletana, diffusa nella zona dell'Acerrano Nolano, e' stata quasi dimenticata nel secondo dopoguerra, per poi essere riscoperta e rivalutata grazie alle sue eccezionali proprieta' nutritive.
La pianta della Torzella salernitana e' rustica e molto resistente, capace di adattarsi a condizioni climatiche difficili senza perdere vigore. Le foglie, carnose e ricce, si sviluppano lungo un fusto robusto, senza formare una vera testa compatta come nei cavoli cappuccio: e' la stessa struttura tipica dei cavoli laciniati piu' antichi.
Un aspetto interessante di questa varieta' e' la sua tolleranza alle malattie fungine e la resistenza agli stress abiotici legati ai cambiamenti climatici, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a una coltivazione sostenibile con un uso limitato di trattamenti fitosanitari.
La semina della Torzella si effettua tradizionalmente nella seconda meta' di luglio, con il trapianto che segue verso meta' agosto, lasciando una distanza di circa 40-60 cm tra le piantine per permettere loro un sano sviluppo delle foglie laterali.
Trattandosi di una pianta a ciclo autunno-invernale, la semina va programmata per far coincidere lo sviluppo vegetativo con l'arrivo della stagione fredda, quando le foglie raggiungono il loro sapore migliore e la pianta esprime al massimo la sua rusticita' caratteristica.
La Torzella salernitana non e' esigente in fatto di terreno, ma predilige suoli ben drenati e ricchi di sostanza organica. Le condizioni vulcaniche tipiche di alcune zone campane, ad esempio, offrono a questa pianta un nutrimento particolarmente favorevole, ma si adatta bene anche a terreni meno specifici purche' non soggetti a ristagni idrici.
Il disciplinare di produzione seguito dai coltivatori tradizionali prevede pratiche sostenibili, escludendo il diserbo chimico e richiedendo una rotazione triennale con leguminose, asteracee e cucurbitacee, un approccio che mantiene il terreno in salute nel lungo periodo.
La prima raccolta avviene generalmente asportando il germoglio centrale, un'operazione che favorisce l'emissione dei germogli secondari, piu' piccoli ma piu' numerosi, che rappresentano poi la parte preponderante della produzione complessiva della pianta.
I germogli si raccolgono sia freschi sia da cucinare subito, e la pianta continua a produrne di nuovi per gran parte della stagione fredda, garantendo una raccolta scalare e prolungata molto apprezzata in agricoltura familiare e negli orti tradizionali.
Uno dei punti di forza della Torzella salernitana e' proprio la sua elevata tolleranza alle malattie fungine e ai parassiti, una caratteristica che la contraddistingue rispetto a molte varieta' di cavolo piu' moderne e selezionate per la resa piuttosto che per la resistenza naturale.
Cio' non significa che sia immune: come le altre Brassicacee resta comunque soggetta ad attacchi occasionali di cavolaia, afidi e mosca del cavolo, ma la sua rusticita' intrinseca riduce sensibilmente la necessita' di interventi fitosanitari rispetto ad altre cultivar.
La Torzella e' un vero concentrato di nutrienti: e' ricca di vitamina A, vitamina C, acido folico, potassio ed enzimi digestivi, al punto che una sola porzione puo' soddisfare gran parte del fabbisogno giornaliero di un adulto. Studi recenti hanno inoltre rilevato un elevato contenuto di glucosinolati e polifenoli, composti dall'importante azione antiossidante.
In cucina e' un ingrediente imprescindibile della tradizione campana: perfetta nelle minestre e zuppe invernali, come la celebre minestra maritata napoletana, si sposa bene anche con il pomodoro San Marzano dopo una breve cottura, oppure puo' essere consumata cruda in insalata.
Ecco i valori nutrizionali medi della Torzella cruda, riferiti a 100 grammi di prodotto: