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cavolo rapa bianca

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Cavolo rapa bianca

Tra tutti i cavoli, il cavolo rapa bianco e forse quello che sorprende di piu chi non lo conosce: non forma ne una testa compatta ne foglie da minestra, ma un curioso rigonfiamento sferico proprio alla base del fusto, per meta interrato e per meta fuori terra, che ricorda nell'aspetto una grossa rapa. Da qui il nome scientifico, Brassica oleracea var. gongylodes, e la varieta piu diffusa e conosciuta come Vienna bianco, dal colore chiaro tipico della sua buccia.

Originario dell'Asia sud-occidentale, il cavolo rapa fu introdotto in Occidente da Greci e Romani, ma non ha mai raggiunto in Italia la popolarita di altri cavoli: viene coltivato soprattutto nell'Agro Pontino, dove pero la produzione e destinata quasi interamente all'esportazione verso il Nord Europa, dove e molto piu apprezzato. Un vero peccato, considerando il suo sapore delicato, a meta strada tra il cavolo e la rapa, con un accenno che ricorda persino il ravanello.

La pianta del Cavolo rapa bianca

Il tratto distintivo della pianta e proprio il suo fusto ingrossato, che assume la forma di una palla carnosa, bianca o verdognola a seconda della varieta, posizionata a cavallo tra terreno e aria aperta. Su questa "testa" sono inserite le foglie, verde pallido e lobate nella parte bassa, che lasciano una caratteristica cicatrice quando cadono. Sia la testa che le foglie sono commestibili e gustose, rendendo la pianta interessante su piu fronti.

Se lasciata sviluppare senza essere raccolta, la pianta puo crescere fino a un metro e mezzo di altezza, formando abbondanti ramificazioni fiorifere: un comportamento naturale da tenere presente se si vuole conservare seme proprio, ma che va evitato se l'obiettivo e la produzione della rapa commestibile.

Come seminare il Cavolo rapa bianca

Il cavolo rapa bianco si puo seminare in due finestre distinte: da fine inverno a meta aprile per una coltivazione primaverile-estiva, oppure da settembre a ottobre per una coltura autunnale, che nelle varieta piu tardive resiste bene anche al freddo intenso. La semina puo avvenire sia direttamente in pieno campo sia in semenzaio, con trapianto circa 40-50 giorni piu tardi.

Il terreno ideale e leggermente sabbioso, profondo, fresco e ben areato: un suolo troppo compatto o argilloso ostacola l'ingrossamento regolare della rapa, per cui su terreni pesanti conviene prevedere sarchiature frequenti o, meglio ancora, coltivare su baulature rialzate che favoriscono anche il drenaggio.

Come coltivare il Cavolo rapa bianca

Si tratta di una cultivar molto rustica, che non pone particolari esigenze climatiche e si adatta bene a qualunque zona d'Italia, con le varieta tardive capaci di sopportare temperature piuttosto rigide. Le distanze di impianto sono contenute rispetto ad altri cavoli: bastano circa 40 centimetri tra le file e 20-30 centimetri sulla fila, attenzione a non interrare la piantina oltre la zona del colletto.

L'acqua va gestita con attenzione: la siccita puo provocare spaccature nella rapa in formazione, mentre gli eccessi di umidita favoriscono ristagni e patologie come l'ernia del cavolo. L'equilibrio giusto e un terreno costantemente umido ma mai fradicio, ottenuto con irrigazioni regolari e moderate.

Quali accorgimenti adottare per il Cavolo rapa bianca

Il ciclo colturale e piuttosto rapido, appena 60-80 giorni dal trapianto a seconda della varieta e delle condizioni climatiche, il che rende il cavolo rapa ideale per riempire gli spazi vuoti dell'orto tra una coltura e l'altra. La raccolta e scalare: si toglie l'intera pianta quando il fusto ingrossato ha raggiunto un diametro di circa 6-10 centimetri, indicativamente la dimensione di una pallina da tennis.

E' importante non ritardare troppo la raccolta: lasciato in campo oltre il momento giusto, il cavolo rapa tende a diventare fibroso e a perdere la sua caratteristica tenerezza. Una volta raccolto, si consuma sbucciando la rapa e privandola della sottile buccia esterna, poi tagliata a fette o grattugiata cruda, oppure cotta al vapore e condita con olio e sale.

Malattie e parassiti del Cavolo rapa bianca

Tra i parassiti piu comuni figurano la cavolaia, farfalla le cui larve rodono le foglie, insieme a pulce di terra, mosca che attacca le radici e lumache, particolarmente attive nelle fasi giovanili della pianta. Tra le patologie, l'ernia del cavolo e la piu temuta, favorita da terreni troppo umidi e acidi, mentre condizioni di eccessiva bagnatura fogliare possono portare alla comparsa di ruggine bianca.

Una gestione attenta dell'irrigazione, un terreno ben drenato e una rotazione colturale che eviti di ripetere brassicacee sullo stesso appezzamento per piu anni consecutivi restano le difese piu efficaci contro questi problemi.

Proprieta del Cavolo rapa bianca

Il cavolo rapa bianco e un ortaggio molto povero di calorie ma ricco di vitamina C e di glicosinolati, composti a cui vengono attribuite proprieta protettive. La vitamina C in esso contenuta favorisce anche la produzione di carnitina, sostanza che aiuta l'organismo a trasformare i grassi in energia, rendendolo un alleato interessante in un'alimentazione equilibrata.

Il sapore dolce e delicato, che ricorda vagamente cavolo, rapa e ravanello insieme, lo rende versatile in cucina: ottimo crudo grattugiato o a fettine in insalata, ma anche cotto al vapore, in centrifughe o estratti, oppure tagliato a pezzi e condito con besciamella per un contorno piu ricco.

Valori nutrizionali del Cavolo rapa bianca (x 100 gr)

Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco:

  • Calorie: 27 kcal
  • Proteine: 1.7 g
  • Grassi: 0.1 g
  • Carboidrati: 4.3 g
  • Fibre: 3.6 g
  • Vitamina C: 62 mg
  • Potassio: 350 mg