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Il cavolfiore bianco candido, il cui nome botanico e Brassica oleracea var. botrytis, e una delle varieta piu classiche e diffuse negli orti familiari italiani. Si distingue per la sua testa (detta corimbo) di colore bianco puro, molto compatta e priva delle linee di divisione visibili in altre varieta, caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile.
Grazie alla presenza di foglie poco sviluppate attorno al corimbo, questa varieta e particolarmente indicata per chi desidera un cavolfiore di aspetto pulito e uniforme, perfetto sia per il consumo domestico sia per la vendita al mercato del fresco.
La pianta del cavolfiore bianco candido ha un portamento eretto di volume medio, con una copertura fogliare che protegge il corimbo senza serrarlo eccessivamente, facilitando cosi l'identificazione del momento ottimale di raccolta. Il corimbo e costituito da fioretti molto serrati, appuntiti, regolari e compatti.
Il peso medio della testa si aggira intorno a 1 kg, con dimensioni che possono variare tra 15 e 25 cm di diametro a seconda delle condizioni di coltivazione, della densita di impianto e della tecnica colturale adottata.
Il trapianto del cavolfiore bianco candido si effettua generalmente da giugno a settembre, a seconda del periodo di raccolta desiderato. Il terreno ideale e di medio impasto tendente all'argilloso, purche non diventi mai compatto ne dia origine a ristagni idrici, con pH ottimale compreso tra 6,5 e 7,2.
Prima dell'impianto e utile somministrare fosforo e potassio, mentre il terreno deve essere ben dotato di sostanza organica. Le zone a clima fresco e umido, senza gelate, offrono le condizioni migliori per questa varieta.
Il cavolfiore bianco candido necessita di un equilibrio idrico costante, con volumi d'acqua ridotti ma turni di irrigazione frequenti tra un intervento e l'altro. La temperatura ottimale di crescita si aggira tra 15 e 18°C, con un minimo di 9-10°C sotto il quale lo sviluppo rallenta sensibilmente.
Una pratica fondamentale e l'imbiancamento: quando il corimbo raggiunge le dimensioni di una pallina da tennis (5-7 cm), si piegano delicatamente le foglie esterne sopra di esso, legandole con uno spago morbido, per proteggerlo dalla luce diretta del sole e mantenere il colore bianco candido e il sapore dolce e delicato tipico della varieta.
La raccolta va effettuata quando i fioretti che compongono il corimbo sono ancora ben appressati e compatti, senza segni di apertura. Il ciclo colturale di questa varieta si aggira generalmente sui 100-110 giorni dal trapianto.
Le piante si tagliano al colletto con un coltello affilato, lasciando qualche foglia di protezione che facilita la manipolazione successiva. Se il corimbo comincia ad 'aprirsi', con le infiorescenze che si separano e si allungano, significa che il momento ottimale e ormai passato: il cavolfiore diventa piu fibroso e dal sapore piu forte. Una volta raccolto, si conserva in frigorifero per 1-2 settimane.
Il cavolfiore bianco candido puo essere soggetto agli attacchi delle larve della cavolaia maggiore (Pieris brassicae) e della cavolaia minore o rapaiola (Pieris rapae), che causano caratteristiche erosioni sulle foglie e, in caso di attacchi massicci, possono compromettere anche il corimbo.
I ristagni idrici nel terreno favoriscono inoltre diverse malattie fungine radicali: un buon drenaggio, unito a un controllo visivo regolare durante la stagione vegetativa, resta la migliore prevenzione.
Il cavolfiore e un ortaggio povero di calorie ma ricco di vitamina C, fibre e composti solforati con proprieta antiossidanti. E un alimento versatile, perfetto per chi segue un'alimentazione leggera senza rinunciare al gusto.
In cucina si presta a numerosissime preparazioni: lessato e condito con olio e limone, gratinato al forno con besciamella e formaggio, in pastella fritta, oppure come base per zuppe e vellutate invernali.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto fresco: