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La cima di rapa novantina e l'ecotipo a ciclo intermedio della grande famiglia delle cime di rapa pugliesi, con una raccolta che arriva dopo circa 90 giorni dalla semina. Rispetto alla sessantina offre un ciclo piu lungo, adatto a chi semina a inizio settembre nelle zone dal clima mite, per un consumo prevalentemente invernale.
Come tutte le cime di rapa, appartiene alla specie Brassica rapa subsp. sylvestris, ortaggio antichissimo della tradizione mediterranea, oggi riconosciuto come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani piu legati alla cucina del Sud.
La pianta sviluppa una rosetta di foglie piu ampia rispetto alle varieta piu precoci, segno del maggior tempo a disposizione per la crescita vegetativa prima della fase riproduttiva. Le foglie sono verdi, lisce o leggermente dentate a seconda del biotipo, e circondano lo stelo centrale da cui si origina l'infiorescenza.
L'altezza complessiva puo superare i 70-80 centimetri, un dato tipico delle cultivar a ciclo intermedio-tardivo, che investono piu energia nello sviluppo della pianta prima di produrre le cime destinate al raccolto.
La semina si effettua generalmente a inizio settembre nelle zone con inverni miti, in modo da completare il ciclo di circa 90 giorni prima dei freddi piu intensi. E possibile anche una semina primaverile, tra febbraio e marzo, per un raccolto anticipato.
Come per le altre cime di rapa, il seme minuto va distribuito a spaglio o a file distanti circa 50 centimetri, con successivo diradamento delle piantine a 4-5 centimetri di altezza per garantire il giusto spazio di crescita.
La novantina si adatta bene a climi temperati, con temperature ottimali tra 15 e 20 gradi, mantenendo una discreta tolleranza al freddo grazie al ciclo piu lungo che la porta a maturazione nel cuore dell'inverno. Le irrigazioni regolari nelle fasi iniziali favoriscono un rapido attecchimento.
Una concimazione bilanciata, con azoto nelle prime fasi e potassio in quelle successive, sostiene lo sviluppo di una rosetta fogliare robusta, base indispensabile per una produzione abbondante di infiorescenze.
Si raccoglie generalmente in pieno inverno, cogliendo le infiorescenze quando sono ancora ben chiuse insieme alle foglie tenere circostanti. Il taglio scalare dei getti principali stimola la produzione di ricacci laterali, prolungando il periodo di raccolta per diverse settimane.
E un ingrediente cardine della cucina pugliese e più in generale meridionale, protagonista di piatti come le orecchiette con le cime di rapa o le rape stufate con peperoncino, apprezzata per il gusto leggermente amarognolo tipico delle Brassicacee.
Le principali minacce restano afidi, altica e cavolaia, oltre a possibili marciumi radicali in presenza di ristagni idrici prolungati durante le piogge invernali. La peronospora puo manifestarsi nei periodi piu umidi, specialmente su impianti troppo fitti.
Una rotazione colturale adeguata e distanze di semina corrette restano le difese piu efficaci contro l'accumulo di patogeni tipici delle Brassicacee nel terreno.
Ricca di vitamina C, sali minerali e composti solforati dall'azione antiossidante, la cima di rapa novantina condivide il profilo nutrizionale di tutta la famiglia: poche calorie, buon apporto di fibre e un contenuto interessante di acido folico, prezioso in ogni fase della vita.
Il suo consumo regolare si inserisce bene in una dieta equilibrata, contribuendo con gusto deciso e apporto nutrizionale ai pasti dei mesi piu freddi dell'anno.
Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto crudo: