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cima di rapa pugliese

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Cima di rapa pugliese

La cima di rapa pugliese rappresenta la selezione piu rappresentativa e diffusa dell'intera regione, sintesi delle caratteristiche generali che accomunano le decine di ecotipi locali coltivati da secoli in Puglia. Con circa 3500 ettari coltivati, la Puglia produce da sola un terzo dell'intera produzione italiana di questo ortaggio, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale.

Appartiene alla Brassica rapa subsp. sylvestris, e nasce dalla sintesi delle qualita migliori delle varieta locali: buona resa, sapore equilibrato e adattabilita alle diverse zone della regione, dalla Murgia al Salento.

La pianta della Cima di rapa pugliese

La pianta sviluppa una rosetta fogliare di taglia media, ne troppo compatta ne eccessivamente slanciata, con infiorescenze centrali ben formate che rappresentano un compromesso equilibrato tra le varieta a cespo grosso salentine e quelle a stelo piu isolato di altre zone.

Le foglie, verdi e leggermente dentate, circondano lo stelo fiorale in un equilibrio che rende questa varieta versatile e adatta a molteplici stili di coltivazione, dall'orto familiare alla piccola produzione locale.

Come seminare la Cima di rapa pugliese

La semina segue il calendario classico delle cime di rapa, generalmente concentrata tra fine estate e inizio autunno per un raccolto invernale, con possibilita di semine primaverili per anticipare la produzione. Il terreno va lavorato fine, data la piccola dimensione del seme.

Come per le altre varieta, il diradamento delle piantine quando raggiungono qualche centimetro di altezza favorisce uno sviluppo regolare ed equilibrato.

Come coltivare la Cima di rapa pugliese

Adattabile a diverse condizioni di terreno e clima all'interno della Puglia, questa varieta predilige comunque temperature miti tra 15 e 20 gradi, tollerando bene le escursioni tipiche dell'inverno mediterraneo. Le irrigazioni regolari nella fase iniziale favoriscono un buon attecchimento.

Una concimazione bilanciata, con attenzione all'azoto nelle prime fasi vegetative, sostiene lo sviluppo armonico di questa varieta versatile.

Quali accorgimenti adottare per la Cima di rapa pugliese

La raccolta si effettua cogliendo le infiorescenze quando ancora chiuse, insieme alle foglie tenere circostanti, con possibilita di raccolta scalare grazie alla capacita della pianta di produrre nuovi getti dopo il primo taglio.

Ingrediente base della cucina pugliese in tutte le sue declinazioni, dalle orecchiette alle preparazioni piu semplici, rappresenta il punto di riferimento per chi cerca il sapore autentico e riconoscibile di questo ortaggio regionale.

Malattie e parassiti della Cima di rapa pugliese

Come le altre cime di rapa, e soggetta ad afidi, altica e occasionali attacchi fungini nei periodi piu umidi. La sua adattabilita generale la rende comunque una scelta relativamente affidabile per chi coltiva in diverse zone della Puglia.

La rotazione colturale resta la pratica preventiva piu efficace anche per questa varieta di riferimento regionale.

Proprieta della Cima di rapa pugliese

Ricca di vitamina C, sali minerali e composti solforati antiossidanti, la cima di rapa pugliese condivide il profilo nutrizionale dell'intera famiglia, con un apporto calorico contenuto e un buon contenuto di fibre e folati.

Simbolo della cucina regionale, unisce tradizione, versatilita e valori nutrizionali in un ortaggio ormai apprezzato in tutta Italia.

Valori nutrizionali della Cima di rapa pugliese (x 100 gr)

Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto crudo:

  • Calorie: 22 kcal
  • Proteine: 3.2 g
  • Grassi: 0.5 g
  • Carboidrati: 1.7 g
  • Fibre: 2.9 g
  • Vitamina C: 58 mg
  • Potassio: 210 mg