Semi di Pisello Odoroso View larger

Semi di Pisello Odoroso

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[Lathyrus odoratus] Rampicante annuale dai fiori vaporosi simili ad ali di farfalla, in tonalita pastello di rosa, viola, bianco e blu, con un profumo dolce e intenso. Raggiunge 1,5-2 metri se sostenuto da un tutore o una rete, fiorisce da aprile a ottobre. Perfetto per pergolati, recinzioni e come fiore da taglio, attira api e farfalle con la sua fragranza.

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Semi di Pisello Odoroso: cos'e

I semi di Pisello Odoroso (Lathyrus odoratus), chiamato anche cicerchia odorosa, danno origine a una delle rampicanti annuali piu' amate nei giardini europei. Originario dell'area mediterranea, e' apprezzato per i fiori vaporosi simili a piccole ali di farfalla e per il profumo dolce e inconfondibile che li contraddistingue, oltre che per la lunghissima stagione di fioritura.

La pianta di Pisello Odoroso

Appartiene alla famiglia delle Fabaceae (le stesse dei piselli comuni) ed e' una pianta erbacea annuale rampicante, con fusti sottili e cilindrici che possono raggiungere anche i 2 metri di lunghezza aggrappandosi tramite viticci a qualsiasi supporto disponibile. Le foglie sono composte, pinnate, di colore verde chiaro. I fiori, riuniti in piccoli grappoli, sbocciano in tonalita' che vanno dal bianco al rosa, dal viola al blu, spesso screziati.

Come seminare il Pisello Odoroso

La semina si effettua in autunno nelle zone a clima mite, oppure in primavera (fine marzo-aprile) al nord, dopo l'ultima gelata. E' consigliato tenere i semi a bagno in acqua per alcune ore prima della semina, per ammorbidire il tegumento esterno e favorire la germinazione. Si interrano a circa mezzo centimetro di profondita' in un substrato poroso, tipo torba o terriccio da semina, mantenendo il terreno costantemente umido fino all'emergenza delle plantule.

Come coltivare il Pisello Odoroso

Il Pisello Odoroso predilige posizioni soleggiate, con almeno sei ore di luce diretta al giorno, e un terreno soffice, ben drenato e non troppo compatto. E' fondamentale fornire fin da subito un tutore, una rete o un graticcio a cui la pianta possa aggrapparsi con i viticci, altrimenti tendera' a strisciare a terra. Le annaffiature vanno mantenute regolari, evitando pero' ristagni idrici che favoriscono i marciumi radicali.

Quali accorgimenti adottare

Quando le piantine hanno almeno due foglie vere conviene cimarle, per favorire l'emissione di getti laterali piu' ramificati e una fioritura piu' abbondante. Recidere regolarmente i fiori appassiti (e i baccelli, se non si vogliono raccogliere semi) prolunga notevolmente la fioritura. In caso di forte pioggia o umidita' eccessiva, garantire una buona aerazione attorno alla pianta per prevenire malattie fungine.

Malattie e parassiti

Il Pisello Odoroso puo' essere colpito da malattie fungine come l'oidio, favorite da umidita' e scarsa ventilazione, e dal marciume radicale in caso di ristagno idrico. Tra i parassiti animali, afidi e cocciniglie sono i piu' comuni: oltre a danneggiare steli e fiori, gli afidi possono trasmettere virus come il mosaico, che causa ingiallimenti e deformazioni ai nuovi germogli. I getti piu' teneri attirano anche lumache e chiocciole, soprattutto nelle prime fasi di crescita.

Usi e curiosita

Grazie al portamento rampicante e al profumo intenso, il Pisello Odoroso e' perfetto per vestire pergolati, recinzioni, cannicci e strutture verticali in giardino, oltre a essere un apprezzatissimo fiore da recidere per bouquet e composizioni floreali grazie alla lunga durata in vaso. La sua fragranza dolce e mielata lo rende una delle piante piu' ricercate per i giardini profumati, coltivata in Europa fin dal Settecento.