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La varietà del carciofo romanesco cresce vigorosa a temperature miti e in terrenti fertili e drenanti. Ha origini mediterranee e si contraddistingue per steli verdi da cui nascono grandi carciofi dal colore violaceo/verde.
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Il Carciofo Romanesco (Cynara cardunculus var. scolymus) e una delle varieta piu celebri e apprezzate della tradizione orticola italiana, celebre per i grandi capolini tondeggianti, compatti e privi di spine, dal caratteristico colore verde-violaceo. E la varieta utilizzata nella classica ricetta dei "carciofi alla romana", grazie al cuore particolarmente carnoso e tenero e alla ridotta presenza della barbetta interna.
Appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed e una pianta perenne dal portamento cespuglioso e vigoroso, che puo raggiungere 1,5 metri di altezza e un'ampiezza simile a pieno sviluppo. Le foglie sono grandi, profondamente incise, di colore verde-grigiastro con una leggera peluria sulla pagina inferiore. I capolini, tondeggianti e compatti, si formano su un fusto centrale robusto, accompagnati da capolini laterali piu piccoli ma altrettanto pregiati.
La varieta romanesca si distingue per la precocita di produzione e per l'assenza quasi totale di spine sulle brattee, caratteristica che ne facilita notevolmente la raccolta e la pulizia in cucina.
La semina si effettua in semenzaio protetto tra febbraio e marzo, per poi trapiantare le giovani piante in pieno campo da aprile in avanti, quando hanno sviluppato almeno 3-4 foglie vere e le temperature notturne non scendono piu sotto i 5-7 gradi.
Predilige terreni profondi, sciolti e ben concimati con sostanza organica, in posizione soleggiata e riparata dai venti freddi. Le piante vanno distanziate almeno 100 cm tra loro, data la notevole espansione che raggiungono a maturita. L'irrigazione va mantenuta regolare nei primi mesi di sviluppo, riducendola durante la stasi vegetativa estiva.
La raccolta dei capolini principali avviene generalmente in primavera (o dal secondo anno per le piante di prima semina), quando sono ancora ben chiusi e sodi al tatto: attendere troppo comporta l'apertura delle brattee e l'indurimento del cuore.
Essendo una pianta perenne che puo restare in produzione per diversi anni, beneficia di una pacciamatura invernale nelle zone piu fredde e di una concimazione organica annuale a fine inverno, per sostenere la vigorosa ripresa vegetativa tipica di questa varieta.
Afidi e cocciniglia possono colpire le foglie piu giovani, soprattutto in primavera: un controllo regolare e la presenza di insetti utili aiutano a contenerli. Oidio e peronospora sono le malattie fungine piu comuni in condizioni di umidita elevata: garantire una buona ventilazione tra le piante e irrigare alla base riduce sensibilmente il rischio.
Il carciofo romanesco e rinomato per le sue proprieta digestive e depurative, dovute in particolare al contenuto di cinarina, un composto che favorisce la funzionalita epatica. E protagonista assoluto della cucina laziale, dai celebri "carciofi alla romana" ai "carciofi alla giudia", ma si presta anche a preparazioni piu semplici come pinzimoni o insalate crude.