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Bieta a coste

La bieta a coste, conosciuta botanicamente come Beta vulgaris subsp. cicla var. cycla, e una pianta di coltivazione antica, gia nota ai tempi dei Romani e degli Etruschi e originaria del bacino del Mediterraneo. Appartiene alla famiglia delle Amaranthaceae (in alcune classificazioni ancora Chenopodiaceae) ed e coltivata in tutte le regioni italiane, con particolare diffusione in Lazio, Liguria, Toscana e Puglia, dove e presente sul mercato tutto l'anno anche se il consumo cresce nel periodo invernale. Si distingue nettamente dalle varieta da taglio per lo sviluppo molto piu marcato delle coste, i piccioli carnosi che rappresentano la parte piu pregiata di questo ortaggio da foglia.

La pianta della Bieta a coste

Si tratta di una pianta erbacea biennale, anche se in coltura viene generalmente gestita come annuale per evitare la fioritura precoce, che renderebbe le foglie piu amare e meno gradevoli al palato. Presenta un fusto eretto e foglie ampie, romboidali o lanceolate, con lembo fogliare ben sviluppato e piccioli molto grandi e carnosi, le coste appunto, che possono assumere colorazioni diverse a seconda della cultivar: bianco candido, giallo, rosso o verde intenso. Nel primo anno di crescita la pianta sviluppa la caratteristica rosetta di foglie, mentre solo nel secondo produce fiori e semi se lasciata a completare il proprio ciclo biologico.

Come seminare la Bieta a coste

La semina puo essere effettuata da febbraio fino a ottobre, con una finestra particolarmente favorevole nei mesi estivi per ottenere un raccolto autunno-invernale. Il terreno ideale, di medio impasto, profondo, fresco e ricco di sostanza organica, si prepara preferibilmente in autunno, vangando e interrando il letame necessario ad arricchirlo. La semina meccanica prevede file distanti trenta-quaranta centimetri, con successivo diradamento a venti-quaranta centimetri lungo la fila: le bietole da coste richiedono infatti distanze maggiori rispetto alle varieta da taglio, proprio per lasciare spazio allo sviluppo dei grandi piccioli carnosi.

Come coltivare la Bieta a coste

E' sconsigliato coltivare la bieta a coste in successione a spinacio, barbabietola e mais, colture che condividono esigenze nutrizionali simili e potrebbero impoverire il terreno in modo eccessivo. Durante il ciclo colturale piu lungo, tipico della semina autunno-invernale, e spesso necessario intervenire ripetutamente con concimazioni azotate per sostenere lo sviluppo vegetativo. Le esigenze idriche sono quelle tipiche degli ortaggi da foglia: irrigazioni frequenti e moderate, evitando pero di bagnare direttamente il fogliame, cosi da ridurre il rischio di marciumi e la propagazione di malattie fungine legate ai ristagni di umidita.

Quali accorgimenti adottare per la Bieta a coste

La raccolta puo avvenire in due modi distinti: tagliando l'intera pianta oppure, per un raccolto piu prolungato nel tempo, recidendo via via soltanto le foglie piu esterne durante tutta la stagione. Con questo secondo metodo si puo disporre di bieta fresca per gran parte dell'estate, dell'autunno e persino dell'inverno, trattandosi di una pianta piuttosto rustica e resistente al freddo. Rispetto agli spinaci, la bieta a coste resiste meglio alla siccita e garantisce un raccolto piu abbondante anche su terreni meno ricchi, con un sapore complessivamente meno acido e piu dolce.

Malattie e parassiti della Bieta a coste

Come molti ortaggi da foglia, la bieta a coste puo essere soggetta a marciumi fogliari favoriti dai ristagni di umidita, motivo per cui e sempre consigliabile evitare di bagnare direttamente le foglie durante l'irrigazione. Un buon drenaggio del terreno e una densita di impianto non eccessiva, che favorisca la circolazione dell'aria tra le piante, riducono sensibilmente il rischio di infezioni fungine. La rotazione colturale, evitando la successione con spinacio, barbabietola e mais, contribuisce inoltre a mantenere il terreno piu equilibrato e meno soggetto a squilibri nutrizionali che potrebbero indebolire le piante.

Proprieta della Bieta a coste

La bieta a coste ha un discreto valore energetico, attorno alle 26 calorie per 100 grammi, unito a un buon contenuto di vitamine e un notevole apporto di sali minerali. E ricca di fibre e acido folico, oltre a contenere acido ossalico, e le foglie esteriori, quelle piu verdi, sono le piu ricche in vitamine e carotene. In cucina si possono consumare sia il lembo fogliare sia le coste carnose, entrambe cotte, in numerose preparazioni tradizionali della cucina mediterranea, dai semplici saltati in padella alle minestre, fino ai ripieni di torte salate.

Valori nutrizionali della Bieta a coste (x 100 gr)

La bieta a coste e un ortaggio da foglia a basso contenuto calorico ma ricco di vitamine, fibre e sali minerali. Valori nutrizionali medi indicativi per 100 grammi di prodotto fresco:

  • Calorie: 26 kcal
  • Proteine: 1.8 g
  • Grassi: 0.2 g
  • Carboidrati: 2.1 g
  • Fibre: 1.6 g
  • Vitamina C: 18 mg
  • Potassio: 379 mg